Black & White

Nel segno dei colori della Maison. Tra perfezione grafica e meccanica, design e tecnica orologiera. Secondo una progettualità ad alta tecnologia che trova nella ceramica la cifra stilistica di Chanel. È J12 mania

testo di Alberto Uglietti

Trasformare un materiale fino ad allora poco utilizzato in orologeria in un nuovo, rivoluzionario interprete delle lancette di prestigio. La sfida di Chanel per il terzo millennio, dopo diverse stagioni di segnatempo di squisita femminilità eseguiti nei metalli tradizionali e con le pietre più raffinate, è chiamata ceramica. Ovviamente in una versione sofisticata e tecnologica, proposta secondo i cromatismi tipici della Maison, con il nero e il bianco che prevalgono sulle altre sfumature. Una scelta che parte da una progettualità che non può prescindere dalla volontà di sviluppare ogni processo produttivo inhouse. Premessa necessaria per introdurre il comparto manifatturiero Chanel di La Chaux-de- Fonds, dove l’avventura del tempo della Casa parigina ha avuto origine nel 1987. I locali, che si sono via via ingranditi fino a toccare i 16mila metri quadri attualmente occupati dagli atelier, sono quelli della storica ditta G&F Châtelain, prima fornitrice e poi, dal 1993, parte dell’ampio ventaglio di società controllate dalla notissima realtà francese del lusso.

Grani di ceramica allo stato grezzo pronti per la lavorazione

Tutti gli esemplari Chanel nascono in questo angolo di Svizzera, dove l’imperativo è l’interpretazione dell’orologeria secondo competenza e savoir-faire, arrivando ad allestire un reparto dedicato alla realizzazione del Calibre 1, primo movimento made by Chanel e cuore meccanico dei 300 esemplari in oro della serie limitata del modello Monsieur, proposto durante l’ultima edizione di Baselworld e destinato quasi esclusivamente a un pubblico maschile. Una giusta interpretazione dell’orologeria raffinata, sulla scia del J12 Calibre 3125 del 2008, equipaggiato con un meccanismo Audemars Piguet, declinato da Chanel con ponte del bilanciere e rotore con struttura in ceramica nera. La ceramica è la protagonista di questo viaggio al centro del tempo della Maison della doppia C. All’interno dello stabilimento in cui si fabbricano casse, bracciali e si effettua l’incastonatura delle gemme preziose, ampi spazi sono attrezzati per trasformare la ceramica in componenti d’orologeria.

La fase di assemblaggio del movimento completo con la cassa, la ghiera e il vetro zaffiro.

Una fila di maglie del J12 in ceramica bianca high-tech inattesa di diventare bracciali.

La sede Chanel di G&F Châtelain dove vengono fabbricati gli orologi della Maison

Le maglie in ceramica vengono ordinate in un apposito supporto e poi sottoposte alla prima lucidatura

Forno ad alta temperatura dedicato alla cottura dei componenti in ceramica

La fase del montaggio del bracciale richiede l’intervento manuale del personale specializzato della Manifattura.

Il posizionamento delle lancette

Riservati quasi in via esclusiva alla fabbricazione del J12, esemplare iconico nato nel 2000 dalla matita di Jacques Helleu. «Ho sempre provato un doppio interesse per la perfezione grafica e per quella meccanica», dichiarò Helleu, a lungo direttore artistico della Maison scomparso qualche stagione addietro, e le sue parole illustrano idealmente il percorso che ha portato alla creazione di un capolavoro da polso in termini di personalità, identità e, non ultimo, per le qualità uniche. A partire dalla sensazione tattile che solo la ceramica può comunicare, cui si sommano le eccezionali peculiarità fisiche: è inscalfibile, non subisce processi di corrosione ed è anallergica. Il procedimento di fabbricazione consiste nella modellazione della polvere minerale dalla quale si ottiene la ceramica, costituita da una combinazione di diossido di zirconio e di ittrio, conferendo la foggia del componente che si vuole ottenere. Dopo un primo lavaggio e un’accurata pulizia, le parti vengono passate in un apposito forno a temperatura superiore ai 1.000 °C che portano la materia a subire una consistente perdita di volume e ad assumere straordinarie compattezza e durezza.

Chanel J12 Moonphase in ceramica 

Le fasi di lucidatura e levigatura conferiscono alla ceramica l’aspetto definitivo, unico nel suo genere e stilisticamente dirompente. Summa di tecnica ed eccellenza orologiera, il J12 si ispira per denominazione ed eleganza alle antiche e nobili imbarcazioni dell’America’s Cup. Ovvio quindi che la tenuta stagna venga considerata un fattore distintivo: il modello originario, con cassa di 38 mm di diametro in ceramica nera, garantiva l’impermeabilità fino a 200 metri di profondità, mentre per alcune esecuzioni tale valore si abbassa a 50 metri, in virtù della complessità meccanica ospitata o dell’appartenenza al comparto di alta gioielleria. Del J12 del 2000 con indicazioni orarie azionate da un movimento automatico e con la ghiera nera che circonda……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

Elementi pronti a diventare le fibbie Papillon brevettate da Chanel

La manifattura G&F Châtelain e le ampie vetrate per far godere appieno della luce naturale.

J12

Rétrograde 

Mystérieuse 

Limited

Edition

cassa in

ceramica nera

e oro bianco

J12 Rétrograde  Mystérieuse  Limited Edition cassa in ceramica nera e oro bianco