Il numero perfetto

Patek Philippe cala il suo tris d’assi e «sbanca»
il mondo del tempo. Con un calendario perpetuo,
un calendario annuale e la referenza dalle 20
complicazioni ha scelto la carta delle prime mondiali…

testo di Alberto Gerosa

L La meccanica ha anche un volto umano. La scelta da parte di un individuo di un orologio dotato di particolari complicazioni può essere rivelatrice in merito alla sua personalità, condizione e, perché no, anche riguardo alle sue piccole manie. Forte di uno straordinario savoirfaire microingegneristico, anche quest’anno Patek Philippe ha assecondato con notevole empatia le esigenze di un’ampia gamma di acquirenti. Tra i prodotti presentati lo scorso marzo alla fiera di Basilea segnaliamo innanzitutto la nuova declinazione della referenza 5496, che ripropone il calendario perpetuo con lancetta della data retrograda nel contesto di una cassa in platino e di un quadrante argenté a satinatura verticale con dettagli in oro rosa. Si tratta di una grande complicazione estremamente richiesta alla Maison ginevrina, forse perché fu la stessa Patek Philippe a introdurre per la prima volta il calendario perpetuo sugli orologi da polso, nel 1925.

Meccanica dal volto umano

Patek Philippe Calendario Perpetuo, ref. 5496, cassa in platino e il quadrante argenté satinato verticale, impreziosito da lancette, indici, minuteria e cornici delle finestrelle in oro rosa, (99.366 euro).

O forse per il semplice motivo che il suo movimento meccanico automatico di manifattura progettato per marciare al ritmo dei secoli ci dischiude una sorta di finestra sull’eternità. Certo, non bisogna dimenticarsi di mantenerlo in carica… Soddisfatto questo accorgimento, la referenza 5496 sarà in grado di scandire il tempo senza ulteriori interventi fino al 2100, riconoscendo persino gli anni bisestili, indicati da un’apposita finestrella. Dovrà invece regolare il suo segnatempo una volta all’anno (a fine febbraio, con un intervento rapidissimo sui correttori sul fianco della cassa) chi opterà per la nuova versione della referenza 5396 in oro bianco o rosa, che marca il 20° anniversario del Calendario Annuale brevettato da Patek Philippe. Un fastidio a nostro avviso più che sopportabile, considerato peraltro il fatto che si traduce in un risparmio di oltre 50mila euro (44.244 euro a fronte dei 99.366 necessari per la ref. 5496).

Patek Philippe  Grandmaster Chime ref. 6300, primo orologio da polso con Grande Suoneria. Dotato di 20 complicazioni , due delle cinque funzioni sonore sono prime mondiali brevettate (1.984.771 euro circa).

La croce di Calatrava, simbolo di Patek Philippe

Anzi, c’è chi potrebbe prediligerlo in virtù delle grandi cifre Breguet applicate in oro e della felice sintesi di gusto contemporaneo e stile vintage che qui si realizza. Se infatti la particolare dislocazione delle finestre di giorno, mese e data guarda agli ambitissimi calendari perpetui realizzati da Patek Philippe a cavallo tra gli anni 40 e 50, sottili elementi d’innovazione vengono suggeriti dalla scala a 24 ore che incornicia il quadrante ausiliario con le fasi lunari e, limitatamente alla versione in oro bianco, dal quadrante reinterpretato nell’attualissimo color antracite. A proposito di fasi lunari, lo scarto rispetto all’effettivo ciclo del satellite terrestre è pari a un giorno ogni 122 anni, circostanza resa possibile dalla precisione dei rapporti di demoltiplicazione nonché da quella del calibro che equipaggia questa referenza. Analogamente al movimento del calendario perpetuo, anche quello del calendario annuale può contare sul sistema brevettato Gyromax: in uso negli orologi meccanici Patek da oltre mezzo secolo, tale tipo di regolazione si basa sull’orientamento di masselli asimmetrici sull’anello del bilanciere, in sostituzione alla tradizionale racchetteria. Il risultato si misura in scarti di soli -3/+2 secondi sulla marcia giornaliera, come garantito dal Sigillo Patek Philippe che fa bella mostra di sé su tutti i calibri qui recensiti……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

La croce di Calatrava, simbolo di Patek Philippe

L’ineguagliabile fascino acustico delle suonerie Patek Philippe

Patek Philippe  ref. 5396 presentato in occasione del 20° anniversario del Calendario Annuale, brevetto della Maison (44.244 euro).