La disfida dei Puff

Cosa ci fanno sette accaniti fumatori in un fumoir con
sette Avana e con tanto di orologio alla mano? Cronometrano
il tempo di fumata dei loro sigari, per scoprire
che non è solo il formato a determinare il risultato finale

testo di Giancarlo Maresca foto di Laila Pozzo

Frequento Franz Botré sin da quando fondò la sua prima rivista, Monsieur. Correva l’anno 2001 e in questi 15 anni abbiamo trascorso molte ore a discutere, immancabilmente fumando. Qualche mese fa, mentre piluccavamo un paio di Avana dalla sua selezione, commentammo che da quando il fumo ha dovuto ritirarsi in aree protette uno dei più importanti criteri di scelta è diventata la durata. Se per esempio si vuole prendere un taxi entro un’ora, quali moduli garantiranno una fumata calma e completa entro quel termine? Franz pensò che fossero in molti a porsi la stessa domanda, così mi affidò lì per lì un servizio sul tema. I dati che leggerete sono rigorosamente reali, ma non fissi come la tabella periodica degli elementi. Un sigaro è come un’auto, non ci sono due persone che guidano allo stesso modo.

L'accensione di uno dei sigari

Paul de Sury

Paolo Tirini con l’orologio Tonda Hémisphères di Parmigiani Fleurier

Alain Proietto

Paolo Tirini esibisce un ragguardevole maccherone di cenere

Giancarlo Maresca con il Bulgari Octo Tourbillon

Salvatore Parisi

Vincenzo Gonnella

L’orologio Grande Lange 1 Fase Lunare di A. Lange & Söhne con tipico polso con passante di Salvatore Parisi

Appassionati fumatori “al lavoro”

Da sinistra, Emanuele Lanzoni, Salvatore Parisi, Paul de Sury, Alain Proietto, Paolo Tirini, Giancarlo Maresca e, in primafila, Vincenzo Gonnella.

Quanto ci vuole per arrivare da Linate a Corso Sempione? Anche senza traffico, i tempi possono cambiare di parecchio col pilota, ma anche secondo il numero civico cui siamo diretti. Non tutti devono andare nello stesso edificio e così ogni fumatore lascia il sigaro a un’altezza diversa, laddove il solo segmento finale può convertirsi in una differenza di molti minuti. Per la prova ho scelto sette modelli di Avana di formato progressivo, tutti a cannone dritto in modo da avere un confronto diretto anche visivo. Il più corto era il perla (102 mm per un cepo 40), seguito dal robusto (124 mm, ma con calibro 50) e dal corona (142 mm con 42 di diametro). Tra i formati medi ho proposto il cervante (166 x 42) e la corona gorda (143 x 46), mentre i grandi erano rappresentati da julieta (178 x 47) e prominente (194 x 49). Trovata una data che andasse bene a tutti, ho chiesto a sei amici di scegliere il proprio formato, lasciando l’ultimo a me. Naturalmente mi sono beccato il più corto.

Il Parmigiani Fleurier Tonda Hémisphères con i sette sigari della «prova»: Epicure n. 1 di Hoyo de Monterrey, Lonsdale di Saint Luis Rey, Doble Corona di Saint Luis Rey, Perla di Rafael González, Montecristo n. 4, Dunhill Cabinetta e Dunhill Estupendo.

Il Grande Lange 1 Fase Lunare di A. Lange & Söhne, segna esattamente 40 minuti dall’accensione dei sigari. Il perla e il robusto si trovano negli ultimi minuti di combustione.

 Il verbale di questa crono-fumata comincia quindi con il mio Perla di Rafael González. Campione nel rapporto qualità/prezzo, ha forza media, aromi bruni con vene gialle e sapori piuttosto dolci, insomma un compagno di buon carattere che si rivede sempre volentieri. Viste le dimensioni, si può pensare che un perla duri mezz’ora, invece ha bruciato brillantemente per 46 minuti. Secondo a fermarsi è il robusto di Salvatore Parisi, un Dunhill Cabinetta durato 49 minuti. Accrediterei questo formato di una decina di minuti in più, ma evidentemente, con gli anni, la combustione è stata accelerata a causa della riduzione dell’umidità contenuta all’interno delle cellule, proprio come accade alla nostra pelle. Non si tratta dell’umidità assorbita dai tessuti connettivi, bensì di quella assoluta, ovvero della percentuale di acqua nella massa complessiva. Ecco perché i sigari vintage pesano meno a parità di formato e umidificazione relativa. Salvatore ama molto il robusto ed è da sempre un cultore dei Dunhill. Quando questi preziosi Avana stavano scomparendo dal mercato, ne andavamo insieme a caccia in tutta Europa, ma lui ne ha acquistò tanti che ancora ne conserva una discreta scorta. «Il lungo invecchiamento rende morbidi i sapori e lenta la progressione. Il mio Cabinetta ha mostrato un andamento lineare», mi dice, «come tutti i cubani di quel periodo. Gli Avana di Dunhill vantavano i più alti standard di qualità, e anche in questo esemplare tiraggio e combustione erano perfetti».

Da sinistra Salvatore Parisi, Emanuele Lanzoni e Vincenzo Gonnella seduti per l’aperitivo nel giardino del Bulgari Hotel

I sigari pronti per il puff d’inizio sono tenuti insieme dall’orologio Bulgari Octo Tourbillon in oro rosa,

Da sinistra, Paul de Sury e Salvatore Parisi nel fumoir del Bulgari Hotel Milano, una zona riservata e accogliente vicino al ristorante

Da un cabinet del 2001, Paul de Sury ha scelto un Lonsdale di Saint Luis Rey. «Non sono solito fumare il cervante», racconta, «ma gli riconosco il primato di eleganza. Sembra che doni a tutti, a prescindere da età e corporatura. L’esemplare che ho acceso viene da un cabinet del 1998, la prima scatola a prendere 100/100 da Cigar Aficionado». Il professor de Sury ha lasciato incombusti più centimetri degli altri, fumando per 56 minuti. Emanuele Lanzoni, imprenditore romano e compagno di Salvatore Parisi nelle scorribande all’Avana in cerca di rarità, è il creatore di The Cigar Strategies, pagina Instagram che vanta 115mila frequentatori. Il suo Dunhill Estupendo ferma il cronometro poco dopo. Un julieta giovane sarebbe durato sui 75 minuti, mentre questo capolavoro di 30 anni fa, perfettamente fumato senza alcun ritocco o ripartenza, ha dato tutto se stesso in soli 62. Paolo Tirini ha scelto un classico tra i classici come il Montecristo 3………PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

Il tempo giusto per una fumata