Il poliedrico di Torino

Nata come gioielleria di quartiere nel 1975, oggi l’orologeria
Buosi è diventata una bottega dove si trovano
anche vini e profumi. Nel nome della qualità e del cliente

testo di Alessandro Botré foto di Ugo Zamborlini

Alessandro Buosi è appena tornato da La Morra, nelle Langhe, quando lo intervisto telefonicamente. È stato da Ratti, per valutare di persona il nuovo Barolo, che affiancherà nella sua enoteca ai nettari di Argiolas, Bellavista, Michele Chiarlo, Bollinger, Ca’ del Bosco, Ceretto, Matteo Correggia, Gaja, Primosic, Bruno Rocca, Roederer, Tasca d’Almerita. Avete capito bene: nella sua enoteca. Perché l’orologeria Buosi di Torino non offre solo segnatempo, ma anche vini, gastronomia, la collezione completa dei prodotti Acqua di Parma, o quelli di scrittura e pelletteria di Montblanc. «Riprenderemo anche Ulturale», svela il patron Alessandro Buosi, «per fare le cravatte su misura. È il valore aggiunto del mio negozio. Si chiacchiera e si fa cultura, raccontando il perché di un vino o spiegando cosa vuol dire una cravatta a tre o a sette pieghe». Una scelta ben precisa, dettata dalla passione di confrontarsi con il cliente nel nome della qualità accessibile.

Alessandro Buosi nel suo concept store di Torino.

Nella sua boutique Buosi offre anche vini e profumi e primi piatti.

Alessandro Buosi all’affettatrice.

Il negozio Buosi è relativamente giovane: viene aperto in via Angrogna nel 1975 dai genitori di Alessandro. «Nasciamo come argentieri», racconta il titolare, «abbiamo inserito orologi e gioielli in seguito alla crisi dell’argento del 1978: Omega, Tissot, Lanco, Casio, Seiko. Era un mercato molto più di facili consumi: la marca contava meno. Andavano molto la collana d’oro, il pensiero per la cresima, la comunione o la promozione dei ragazzi, come anche il diamante sciolto sigillato da investimento. Era il concetto dell’oreficeria di quartiere, che oggi c’è ancora ma di meno: ormai per la maturità il giovane chiede un viaggio, non l’oggetto come un tempo». Negli anni 90 lo sviluppo e l’approfondimento della competenza orologiera. Tra i marchi si trovano Eberhard & Co., Graham, Girard Perregaux, Piaget, Baume & Mercier, Paul Picot, Rado, Gucci, Omega, Mido. Prosegue Alessandro: «Omega per noi è un marchio forte, che però ha rallentato in quanto il gruppo Swatch sta guardando molto a Oriente. Con Baume, Tag, Hamilton ma anche Montblanc stiamo ottenendo dei buoni risultati. Come gioielleria Damiani, ma anche Marco Bicego e Fope.

La squadra di Buosi: da sinistra, Maria-Cristina Buosi, Alessandro Buosi, Loredana Montero, Bruna Rossi, Stefano Friso, Carlotta Rosso, Gabriele Depasquale, Paola Buosi, Laura Ferrarese, Jessica Mastrone, Samanta Brozzu.

L’angolo del concept store dedicato agli accessori Montblanc.

Nel concept store Buosi può servire un light lunch agli ospiti.

Più naturalmente i gioielli fatti da noi e le pietre sciolte. Io stesso sono gemmologo, cosa che conferisce competenza e autorevolezza al negozio. Inoltre, è fondamentale il nostro servizio postvendita, possibile grazie al centro interno con maestri orologiai, certificato e autorizzato da Swatch Group e Richemont, ma che può dare assistenza a qualsiasi orologio anche storico. Diamo due anni di garanzia sulle nostre revisioni. Infine, abbiamo un servizio di personalizzazione grazie al laboratorio di incisione, dalle penne alle dediche sui fondelli». L’ampiezza dei marchi proposti va incontro alle esigenze dei clienti. «Andiamo dal Calvin Klein da poche centinaia di euro al Monaco di Tag Heuer. Senza dimenticare i gioielli: siamo stati il primo corner Damiani in Italia (1998), e tra i primi a inserire uno spazio dedicato a Montblanc (2001). Io sono entrato in azienda nel 1990, il pomeriggio stesso dell’esame di maturità. Proprio in quell’estate abbiamo acquisito il piano inferiore, trasformandoci in un due piani. Nel 2003 un’altra ristrutturazione, e poi ogni anno piccole migliorie»..………PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

Cerchiamo di perpetuare la ricerca dei prodotti e dei materiali

(A. Buosi)

L’ingresso del concept store Buosi di via Angrogna 16, a Torino, che si estende su 1.400 metri quadri.