Che il mare sia con te

Passione, lavoro di squadra, tecnologia. Ed eleganza. Sono i valori che, da oltre un secolo, legano Rolex al mondo dell’alta marineria. Il nuovo Oyster
Perpetual Yacht-Master 40 dimostra come i flutti siano fonte d’ispirazione per continuare a creare eccellenza

testo di Mattia Schieppati still life di Enrico Suà Ummarino

Cè chi, con slancio poetico, sostiene che il mare sia una condizione dello spirito. Ma sono appunto fantasie da poeti. Per i navigatori, quelli che vivono sul filo dell’onda 365 giorni all’anno oppure si portano dentro i valori marinari anche nella quotidianità cittadina (è Milano la città con la più alta concentrazione di velisti, forse per compensare la lontananza chilometrica dai flutti…), il mare non è un’essenza astratta ma è una materia viva. È vento, sole, salsedine: la grammatica del mare sembra fatta apposta per ridurre le cose (e le persone) alla loro essenza, le costringe a tirar fuori il meglio di sé. Il massimo. In ogni istante. Ecco perché è nei pochi attimi come nelle lunghe tratte di una competizione velica che si concentrano il brivido e il fascino, del rapporto tra l’uomo e il mare. Passione, lavoro di squadra, tecnica d’avanguardia, ricerca dell’eccellenza: sono questi i valori che Rolex ha riconosciuto nella vela, sport che rappresenta molto da vicino il Dna dell’azienda, e che tracciano la rotta che da oltre un secolo lega la Maison svizzera al mare e alle sue storie.

Jan Oplander e l’equipaggio di Katima.

Thomas Thillbert e l’equipaggio di Hardship III.

Augustin Gregori e l’equipaggio di Pereperez di Alzira.

Libero Riera e l’equipaggio di E2.

Jonathan Todhunter e l’equipaggio di Walidada.

Don McPherson e l’equipaggio di Freya.

E proprio da una consonanza di valori sono nate e si sono rafforzati nei decenni i legami con gli Yacht Club più celebri del mondo con i quali Rolex, coerentemente a questa filosofia di pertinenza, ha stretto rapporti di collaborazione per l’organizzazione di competizioni e regate tra le più prestigiose: dalla Rolex Sydney Hobart, il più eroico appuntamento dei mari australi, alla Rolex Fastnet Race organizzata dal Royal Ocean Racing Club con la collaborazione del mitico Royal Yacht Squadron di Cowes, alla Rolex Swan Cup, che ha come base lo Yacht Club Costa Smeralda e che proprio quest’anno, dall’11 al 18 settembre, celebra un momento d’eccezione. I festeggiamenti per i 50 anni dei cantieri Nautor’s Swan, eccellenza finlandese della nautica che dal 1998 parla italiano (presidente è l’imprenditore-marinaio Leonardo Ferragamo), segneranno con un fascino particolare quello che da oltre trent’anni è il più importante raduno dei «cigni»: a punteggiare le acque di Porto Cervo, sotto le insegne Rolex, una spettacolare flotta di yacht tra gli 11 e i 35 metri che rappresenta tutta la gamma della famiglia Swan, dai primi esemplari progettati da Sparkman e Stephens fino agli scafi one design.

115 S Solleone, gioiello dei cantieri Nautor’s Swan guidati da Leonardo Ferragamo.

Una vera festa per chi ama il mare e vive i valori di uno sport che è allo stesso tempo performance estrema e bellezza. Due chiavi di lettura perfette per interpretare e spiegare, fin dalle origini del Marchio, il legame tra Rolex e il mare. Già nel 1905, infatti, Hans Wilsdorf, il fondatore di Rolex, aveva compreso l’enorme interesse che avrebbe potuto suscitare un orologio da polso adatto a una società in piena mutazione, dove l’attività sportiva andava acquisendo importanza. Il mare da subito è metro di misura dell’affidabilità, della forza, della precisione dei modelli della Corona. Nel 1926 Rolex crea il Rolex Oyster, il primo orologio da polso al mondo impermeabile grazie alla cassa dotata di un sistema brevettato di lunetta, fondello e corona di carica, il tutto a vite. Mettendosi alla prova con la forza del mare, il Marchio dimostra l’affidabilità dei suoi orologi anche nelle condizioni più estreme. È così che i cronometri Oyster Perpetual hanno acquisito i loro titoli nobiliari: autentici riferimenti in materia di impermeabilità, robustezza e precisione.

Clubhouse dello Yacht Club Costa Smeralda nelle Isole Vergini Britanniche.

Royal Yacht Squadron a Cowes, sull’Isola di Wight.

Nella Piazza Azzurra dello Yacht Club Costa Smeralda, la cerimonia di premiazione della Rolex Swan Cup & Swan 45 World Championship 2014.

La corona di carica dello Yacht-Master 40 ha un sistema di tripla impermeabilizzazione Triplock.

Il fondello personalizzato per il vincitore della Rolex Swan Cup 2016.

Nobiltà d’alta marineria che si ritrova nel modello velico per eccellenza della casa, il Rolex Yacht-Master 40, orologio da regata che coniuga funzionalità e stile nautico alla quotidianità lontana dai flutti: un modello a proprio agio a bordo di un veliero come sulla terraferma. Oltre a essere impermeabile, preciso e affidabile, è subito riconoscibile per via della lunetta girevole bidirezionale graduata 60 minuti in rilievo, mentre il cuore marinaro batte attraverso quel blu-turchese della lancetta dei secondi che mantiene al polso il respiro del mare di Gallura, campo di regata dello Yacht Club Costa Smeralda, anche durante la vita cittadina. La cassa Oyster dello Yacht-Master 40 in acciaio con finitura lucida da 40 mm, garantita impermeabile fino a 100 metri, è un esempio di robustezza, altra caratteristica che conta in mare, come nella vita: la lunetta è in platino, tratto distintivo di questa linea, mentre la carrure dalle linee caratteristiche è ricavata da un blocco massiccio di acciaio 904L particolarmente resistente alla corrosione, eredità di un modello nato per affrontare le insidie della salsedine. ……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

La lunetta girevole bidirezionale graduata 60 minuti in platino è l’elemento che marca l’identità dello Yacht-Master 40.