Il Gran Prix dell’Horologerie 2016

Per la prima volta in Italia, i finalisti del premio più prestigioso dell’industria orologiera presentano le loro abilitàˆ, sia estetiche sia meccaniche. E per celebrare  l’occasione, una madrina d’eccezione la Bmw M760Li xDrive

testo di Alberto Uglietti

Automobili e orologi. Un binomio vincente e storicizzato, un sodalizio ricorrente che punta su tecnica raffinata, ricerca tecnologica e design. Ed è per questo che si spiega l’attenzione che da sempre avvicina il mondo delle lancette e quello delle quattroruote. Come la partnership che lega la tappa italiana del Grand Prix de l’Horlogerie de Genève (denominato GPHG, kermesse molto considerata da addetti ai lavori e appassionati, giunta alla sedicesima edizione) e Bmw, che nel 2016 ha festeggiato i suoi primi 100 anni di storia e il mezzo secolo di presenza in Italia. Quattro giorni, dal 26 al 29 ottobre, a tu per tu con la grande bellezza: nelle sale di Palazzo Colonna sono stati esposti i 72 orologi finalisti del Grand Prix, premio che vede le Maison orologiere, dalle più grandi alle più piccole, presentare le loro ultime creazioni. Madrina dell’evento, la Bmw M760Li xDrive: «Nell’anno del centenario abbiamo avuto l’opportunità di diventare partner del Grand Prix de l’Horlogerie de Genève che per la prima volta fa tappa in Italia», ha dichiarato Sergio Solero, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, «in quanto riconosciamo negli orologi esposti gli stessi valori di stile, esclusività ed eccellenza delle nostre meccaniche di precisione».

Impunture e lavorazioni artigianali per i sedili della Bmw M760Li xDrive, in pelle nappa

Piaget Limelight Gala bracciale Milanese, in oro rosa con quadrante contornato da diamanti; categoria donna.

Così come le stesse sono le passioni, la cultura e l’innovazione che guidano alla realizzazione di un’auto della Casa tedesca e dei segnatempo delle Maison in gara. «Esprimo la mia riconoscenza a Bmw Italia, per il suo contributo importante a questo evento», dice Carlo Lamprecht, presidente del GPHG, presente all’inaugurazione della mostra capitolina. «Un evento che ha potuto associare il meglio di due prodotti  molto diversi tra loro ma con in comune un grande appeal estetico, eleganza e affidabilità». La ricercatezza, la precisione dei meccanismi e le ardite soluzioni di materiali sono gli elementi che è possibile scoprire in questi gioielli, da indossare al polso, ma non solo… Qualche esemplare da tasca fa capolino tra gli orologi esposti, selezionati dalla giuria internazionale, costituita da 25 membri tra giornalisti, maestri orologiai, dettaglianti e collezionisti, guidati da Aurel Bacs, presidente della giuria, cofondatore e partner di Phillips in association with Bacs & Russo, dipartimento orologiero della Casa d’Aste Phillips.

La scritta V12 sottolinea la disposizione a 12 cilindri del motore Bmw

Bulgari Octo Finissimo Minute Repeater, il più sottile movimento a carica manuale equipaggiato con questa complicazione, nella categoria meccanica eccezionale.

Royal Oak Concept Supersonnerie di Audemars Piguet, premiato nella categoria orologio con meccanica eccezionale.

Lo specchietto retrovisore esterno della Bmw.

Numerose le categorie e le complicazioni rappresentate: orologio da donna, alta meccanica da donna, uomo, cronografo, tourbillon, calendario, fusi orari, meccanica d’eccellenza, petite aiguille, orologi sportivi, alta gioielleria e métiers d’art. La petite aiguille (piccola lancetta in italiano), istituita nel 2010, riguarda una specifica tipologia di segnatempo, contraddistinti da prezzi al pubblico fino a 8mila franchi svizzeri (7.350 euro circa); il Premio Speciale della Giuria è invece destinato a esemplari, persone o istituzioni che hanno contribuito a migliorare il contesto globale del settore orologiero, mentre il Grand Prix de l’Aiguille d’Or è senza dubbio il trofeo maggiormente ambito. Riconosciuto nelle precedenti edizioni a Vacheron Constantin, Patek Philippe, F.P. Journe, Richard Mille, A. Lange & Söhne, De Bethune, Tag Heuer, Girard- Perregaux, Breguet e nel 2015 a Greubel Forsey, tale premio viene riservato a orologi particolari per eccezionalità tecnica ed estetica, qualificati da una filosofia costruttiva unica.

Premio orologio sportivo allo Scafograf 300 di Eberhard & Co.

Un dettaglio del bagagliaio, con le lettere distintive del modello Bmw.

La calandra della Serie 7, con il gruppo fari e gli altri elementi perfettamente integrati nel disegno.

Chanel Secret Watch Signature Grenat, quadrante celato da un granato di oltre 50 carati, nella categoria gioielleria

Un contesto ricco e affascinante, che ben rappresenta l’orologeria per la sua antica tradizione e per il costante desiderio di novità. Un vero e proprio parterre de rois in attesa del gran finale, il 10 novembre, a Ginevra presso il Théâtre du Léman, in quella cerimonia considerata La notte degli Oscar dell’orologeria in cui si scoprono i vincitori tra cui, il più atteso, quello del Grand Prix de l’Aiguille d’Or. Un momento importante per l’intero settore, come testimoniano i riconoscimenti attribuiti negli anni anche a prestigiose aziende tedesche e giapponesi, per valorizzare un contesto nel quale è fondamentale la capacità di infondere con coraggio e passione una visione d’avanguardia..……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

L'orologio premiato nella categoria cronografi, Montblanc 1858 Chronograph Tachymeter Limited Edition

Il cerchio in lega Bmw Individual da 20 pollici.

Il cruscotto della M760Li xDrive.

Chronomètre Ferdinand Berthoud FB 1, orolgio premiato con il Grand Prix L'Aiguille d’Or: in gara nella categoria meccanica eccezionale.