Nautilus di Patek Philippe, quarant’anni dopo

Era il 1976 quando salpava il primo Nautilus, l’orologio sportivo ed elegante che si ispirava agli oblò dei piroscafi. Oggi Patek Philippe celebra il quarto decennio di questo modello divenuto icona con due serie limitate.

testo di Alberto Gerosa

L’intero cosmo ruota intorno al concetto di armonia. Osservando la natura, il nostro animo non può non essere colpito dalla sua potenza e dalla sua estetica. Pensiamo ai fiocchi di neve o al cavolfiore, ai loro frattali, disegni geometrici che si ripetono all’infinito ingrandendosi. Pensiamo al nautilus, quel mollusco cefalopode il cui interno della conchiglia presenta una spirale logaritmica in madreperla, con il raggio che cresce ruotando verso l’esterno. Non c’è artista in grado di riprodurla a mano libera. Incarna la sezione aurea che ritroviamo nelle sette note o nell’architettura classica. La natura è aristocratica, come il Capitano Nemo, protagonista del romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, comandante del sottomarino chiamato proprio Nautilus, col quale solca i mari combattendo la sua personale guerra contro l’imperialismo. Un solitario esteta. Non stupisce che, nel 1976, il suo sottomarino e il cefalopode summenzionato abbiano ispirato Philippe Stern, allora figlio del titolare della Maison orologiera Patek Philippe Henri Stern, nonché appassionato velista, nel battezzare un nuovo modello elegante, sportivo: il Nautilus.

Lo spaccato della conchiglia del nautilus, un mollusco cefalopode esempio di sezione aurea che la natura crea.

Il nuovo orologio, da indossare tutto il giorno, possedeva una cassa a doppio blocco, quando solitamente si componeva di tre pezzi: un sistema derivato dalla serratura stagna degli oblò. A curarne il design, Gérald Genta. Quel Nautilus, referenza 3700/1A, si presentava massiccio e in acciaio (da cui la A della referenza), in un periodo nel quale gli orologi eleganti dovevano essere in oro e il più piatti possibile, e resisteva a ben 120 metri di profondità. Vetro incorniciato da una lunetta ottagonale dagli angoli addolciti, con il sopra satinato e i fianchi lucidati, accostamento applicato anche al bracciale in acciaio. Oggi, per celebrare i 40 anni dal capostipite, Patek Philippe lancia due edizioni limitate: un modello tempo e data e un imponente cronografo flyback con data. Il primo, referenza 5711/1P con cassa in platino da 44 mm compresa la corona, omaggia il 3700/1A Jumbo, mentre il cronografo flyback 5976/1G, con cassa in oro bianco da ben 49,25 mm, ricorda la linea dei modelli lanciati nel 2006 per i 30 anni.

Con lo smoking o con una tenuta sportiva.

il modello 5711/1P, con funzioni di ora e data, in platino (104.596 euro).

Il nuovo Patek Philippe Nautilus referenza 5711/1P. Cassa in platino da 44 mm, movimento meccanico automatico calibro 324 SC. Le dimensioni, il platino e il blu del quadrante con la tipica lavorazione orizzontale, gli indici con diamanti e la lunetta ottagonale ad angoli dolci, ne fanno un orologio sia sportivo sia indossabile in contesti più formali.

L’interno del nautilus viene rappresentato attraverso la sezione aurea, una successione geometrica di quadrati già nota e applicata nelle arti della Grecia classica.

Entrambi i Nautilus sfoggiano un quadrante blu, con la lavorazione tipica del modello e l’iscrizione incavata che ricorda l’anniversario, «40» e «1976-2016». Ogni orologio è consegnato dentro uno scrigno contenente certificati d’origine e «d’anniversario»: replica fedele del cofanetto del 1976, la custodia in sughero naturale evoca i piroscafi transatlantici. «Rimane il puro stile anni 70», racconta il presidente Thierry Stern. «Gérald Genta voleva esprimere eleganza funzionale. Il Nautilus osò essere differente, e il pubblico non era pronto a capirlo: ci volle tempo per affermarsi. Era per nuovi giovani clienti, sportivi e viaggiatori. Oggi la domanda è forte in tutti i mercati». Il 5711/1P, realizzato in 700 esemplari, nonostante i suoi 44 mm è discreto e fine. Nella parte inferiore della lunetta, a ore 6, all’attacco del bracciale, è incastonato un piccolo diamante Top Wesselton Pur, segno distintivo di tutti i segnatempo in platino della Maison……….PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE