Tu e il tuo tempo: l’oroscopo 2017

Jan Heweliusz, il più grande astronomo del XVII secolo, in un dipinto del pittore Daniel Schultz.

Per i popoli primitivi, la capacità di pre-vedere il ciclo delle stagioni significava la differenza tra la vita e la morte. Da allora, astrologia e oroscopo hanno sempre dovuto lottare con la Scienza ufficiale per affermare la propria autorevolezza. Kairos ha indagato lo Zodiaco, assegnando a ogni cielo astrale il suo orologio

testo di Mattia Schieppati – oroscopo a cura di Alessia De Luca

Se segui la tua stella, non puoi fallire al glorioso porto / se ben m’accorsi nella vita bella veggendo il cielo a te benigno». Il povero Dante Alighieri è giunto a metà del suo cammino nel mezzo dell’Inferno, e tra dolori e anime dannate un po’ di sconforto gli viene. Riuscirà a raggiungere il vertice del Paradiso e abbracciare la sua bella Beatrice, circonfusa di gloria divina? Per saperlo, il Sommo Poeta si rivolge al maestro Brunetto Latini, l’uomo più colto della latinità, incontrato nel girone dei sodomiti, che per dargli una risposta certa sul suo destino… gli legge l’oroscopo: «se segui la tua stella, raggiungerai il tuo scopo», gli dice il saggio. E così, proprio nella Divina Commedia, opera che rappresenta la summa del sapere antico, sono le stelle a farla da padrone, e la concatenazione astrologica come specchio e guida dei caratteri e degli umori umani trova non solo la massima celebrazione poetica, ma anche un’autorevolissima certificazione scientifica.

François-Paul Journe Centigraphe Souverain, cronografo al centesimo di secondo a carica manuale (67.500 euro)

Rendez-Vous Moon con fasi lunari di Jaeger Le-Coultre (53.500 euro).

Lady Arpels Zodiac Taurus di Van Cleef & Arpels, meccanico a carica manuale (prezzo su richiesta).

Drive de Cartier con secondo fuso orario retrogrado e indicatore Giorno/Notte (8.550 euro).

Una parete del Salone dei Mesi a palazzo Schifanoia (Ferrara)

Certificazione importante, perché è proprio tra il XIII e il XVI secolo che l’astrologia (il logos, ovvero il significato, degli astri) e l’oroscopo (dal greco ora, che significa durata di tempo, e scopeo, osservare) vivono la fase di passaggio da scienza a ciarlataneria. Una frattura che chiude millenni di storia durante i quali per dare un senso al suo essere l’uomo guardava l’avvicendarsi degli astri nei cieli, e su queste osservazioni posavano i loro pilastri le scienze antiche, a tutte le latitudini: dai Babilonesi di Mesopotamia alla cultura vedica, a quella cinese, fino alle civiltà Maya del Centro America. Mondi e modi diversissimi di leggere le stelle, ma uniti da unico concetto filosofico: sono gli astri a guidare, nel senso di determinare, l’esistenza di tutte le creature terrene. Elaborazione teologico-scientifica di un bisogno molto empirico, che risale all’origine della specie umana: attraverso l’osservazione degli astri e dei loro movimenti, i primitivi contadini potevano dare una scansione (e quindi pre-vedere) l’alternanza delle stagioni, elemento fondamentale per governare il ciclo dei raccolti, così come le prime tribù di cacciatori sempre attraverso i movimenti delle costellazioni potevano pre-vedere le migrazioni degli uccelli e dei mammiferi. In sostanza chi meglio sapeva interpretare le stelle garantiva alla propria tribù la sopravvivenza.

Richard Lange Tourbillon Pour le Mérite di A. Lange & Söhne (207.300 euro).

L.u.c XPS 1860 di Chopard (19.950 euro).

Jaquet Droz L’Eclipse Email Ivoire ref. 6553L2 (28.500 euro).

IWC Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Miramar, ref. IW389002 (12.400 euro).

Da lì agli oroscopi che leggiamo oggi per diletto nelle rubriche delle riviste, per sapere se incontreremo il principe azzurro o la principessa dei sogni, sono passati millenni, ma il nocciolo della questione tale è rimasto: l’astrologia, sorta di esaltazione filosofico-teologica dell’astronomia, è la disciplina della pre-veggenza, chiave interpretativa dei nostri destini, ma non solo: gli astri e i pianeti, con le loro magiche forze di attrazione, segnano e determinano i nostri caratteri. «Astra inclinant, non necessitant», ovvero gli astri influenzano, ma non costringono, diceva Tommaso d’Aquino, cercando una mediazione tra credenza popolare, scienza e teologia. Ma il tempo per dare spazio alle stelle come scienza ufficiale era ormai passato. Il cristianesimo prima e il razionalismo illuminista poi non potevano permettersi di concedere spazio a questa seduzione, e così gli astrologhi, le Veneri, i Sagittari e le cuspidi varie finirono presto al bando nella storia dell’umanità (già nella Roma del III secolo a.C., il saggio Catone soprannominato non a caso «il censore» diceva di meravigliarsi quando un aruspice incontrando un altro aruspice non scoppiasse a ridere…). Ma, in realtà, l’uomo non ha mai smesso di crederci.

Nella Stanza della Segnatura dei Palazzi Vaticani, Raffaello Sanzio raffigura la Filosofia nell’atto insolito di accarezzare le costellazioni dello Zodiaco.

Da Alessandro Magno a Papa Silvestro II, dall’imperatore Federico II ai signori del Rinascimento fino all’illuminato Napoleone Bonaparte, tutti i grandi del mondo avevano a corte in maniera più o meno ufficiale un astrologo da consultare prima di prendere grandi decisioni. E poco importa se in un documento ufficiale papa Sisto V, con la bolla Coeli et terrae avesse messo al bando come eretica l’astrologia («L’uomo non può presumere di elevarsi alla conoscenza degli eventi futuri, il che è riservato a Dio»). Credere dunque alle stelle e ai dettami dello Zodiaco? A prendere seriamente la questione è, da vent’anni a questa parte, il Cicap – Comitato italiano per il Controllo delle affermazioni sul paranormale, istituto scientifico fondato da Piero Angela, che si preoccupa di raccogliere e verificare la realizzazione delle previsioni fatte da astrologi e veggenti.

Excalibur di Roger Dubuis (77.400 euro).

Tag Heuer Carrera Black Ceramic (6.100 euro).

Atelier Regolator Eye of Tiger di Paul Picot (8.695 euro).

Arceau Le Temps Suspendu di Hermès (15.700 euro).

Scorcio della Sala dello Zodiaco di Palazzo D’Arco a Mantova, opera di Falconetto (1515).

Le previsioni messe sotto esame per il 2016? Emma Bonino presidente della Repubblica e il trionfo della Juventus in Champions League. Se sulla Bonino gli astri hanno clamorosamente sbagliato, sul trionfo europeo dei bianconeri la previsione potrebbe essere solo rimandata. E vedremo nel 2017 se saranno Pesci e Gemelli, o piuttosto Buffon e il bomber Dybala, a dar ragione alle stelle…PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE