Dove nasce il Casio G-Shock

Viaggio in Giappone dove l’universo ad alta tecnologia di Casio svela una piccola galassia ancorata alle tradizioni artigianali del Paese.

di Paolo De Vecchi

L’occasione è stata una trasferta di lavoro in Giappone per visitare Casio Computer Co., Ltd.: subito si scopre che se per un giornalista italiano specializzato in orologeria, l’industria svizzera di settore è argomento centrale e ben conosciuto, altrettanto non si può dire per il made in Japan. Quell’atmosfera Blade Runner di continua commistione tra futuro e passato, fantascienza e archeologia, alta tecnologia e profondità delle tradizioni, in Giappone aleggia ovunque, nelle strade come nei ristoranti, nelle persone come nelle storie raccontate al cinema, negli stili di vita e nelle attività produttive, orologeria compresa. Così, nello stabilimento Casio a Yamagata, siamo nel nord del Paese, accanto alle più avanzate tecnologie e la continua ricerca che portano a prodotti della più alta qualità, resistono più vive che mai le tradizioni, in particolare nell’orologeria, settore nel quale l’azienda debutta negli anni 80 con modelli digitali. G-Shock ne offre una magnifica e sorprendente rappresentazione con il modello Mrg Hammer Tone.

fasi di lavorazione dal sito produttivo di Casio Computer Co., a Yamagata, nel nord del Giappone,

Le linee d’assemblaggio della fabbrica

La zona dell’officina meccanica

Le prove di funzionalità.

La collezione G-Shock nasce nel 1983 in resina sintetica e con tecnologia multifunzionale, ma è dal 1996 che viene prodotta anche in metallo. Ed ecco che nel 20° anniversario di quel punto di svolta è nato un orologio ad alta tecnologia (con Gps e World Timer), ma come rivestito da un’antica armatura da samurai. E così è effettivamente, visto che l’intera struttura in titanio è stata sottoposta a tre lavorazioni artigianali giapponesi: innanzitutto la martellatura del materiale fino a ottenerne la tridimensionalità (tsuiki), ma anche le finiture nero-argento (oborogin) e altre color oro rosso (akagane), tradizionalmente utilizzate per ornare spade, suppellettili e armature. A questa produzione, tanto sublime quanto concettuale, creata per una particolare occasione, si affiancano serie comunque sempre di ordinaria eccellenza.

il mastro artigiano giapponese Bihou Asano applica sulla cassa del G-Shock Hammer Tone l’antica tecnica tsuiki della lavorazione martellata dei metalli.

L’ultimo G-Shock è il modello Frogman, che elenca una serie impressionante di prerogative: sensori che misurano profondità, temperatura dell’acqua e direzione del nuoto, ora esatta sulle onde radio della zona in cui ci si trova, ricarica solare, orario di 48 città del mondo, cronografo a 1/100 di secondo. Il tutto all’interno di una struttura in resina sintetica e fibra di carbonio che rende l’orologio praticamente indistruttibile. Tornando nel merito di Casio Computer Co., appare chiaro il concetto che se lo Swiss made rappresenta meccanica, tradizione e soddisfazione di possedere un orologio, il made in Japan rappresenta invece elettronica, innovazione e divertimento nell’utilizzo di quell’orologio.

il G-Shock Hammer Tone, orologio dal motore ultratecnologico con una carrozzeria rifinita utilizzando antiche tecniche metallurgiche giapponesi (6.200 euro).

il G-Shock Hammer Tone, Edizione limitata a 300 esemplari

Una visione strategica, battezzata Intelligent Analog Strategy, che non solo sembra ripagare a livello di fatturati, ma che fa di Casio una realtà unica nel suo genere e che scaturisce in maniera naturale dalla sua storia. È interessante infatti scoprire che l’azienda nasce non con gli orologi, ma con le macchine calcolatrici e con lo sviluppo di tutta una serie di prodotti ad alta tecnologia e di grande utilità nel quotidiano………PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

Linea di produzione di Casio Computer Co., dove i tecnici lavorano in ambienti ad atmosfera protetta.

Un giornale giapponese degli anni 80, quando venne lanciato il Casio G-Shock, sviluppando un’idea dell’ingegne rKikuo Ibe ( a destra),.